La parola evocativa legata all’eiaculazione precoce è: controllo. Nel vissuto e nelle definizioni di eiaculazione precoce che sono le più varie, sottolineano il controllo, come incapacità o difficoltà di averlo o mantenerlo.
Devo controllarmi, non riesco o ho paura di non riuscire a controllarmi sono stati d’animo abituali nella persona che vive questa situazione, dove il non controllo si riferisce all’incapacità di portare più in là nel tempo l’orgasmo vissuto in quella situazione come inopportuno. Questa percezione ansiosa nel pensiero-preoccupazione di non contenere la spinta verso l’orgasmo, crea accelerazione e anticipazione profetica dell’esito finale: eccolo l’orgasmo non desiderato ma subìto, un destino già scritto, inevitabile.
Il vissuto psicologico delle persone che hanno questa disfunzione, è caratterizzato dalla non familiarità con i tempi lenti, degustativi, ma con i tempi veloci, di efficienza, di fretta, vivono nella fretta ansiosa. Questo aspetto non si trova solamente in ambito sessuale , che si consuma in fretta, ma anche nel loro stile di vita. Mangiano in fretta senza gustarsi il cibo, camminano come fossero in ritardo, il camminare per camminare non fa parte di loro. Temporalmente sono nel futuro e non vivono nel presente, l’essere lì, sentirsi lì, si percepiscono sempre in là. Come ci fosse un’intolleranza dell’attesa o nell’attesa, un disagio nel percepirsi, nel vivere il piacere.
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale caratterizzata dall’assenza di controllo volontario sul riflesso eiaculatorio, un’incontinenza che provoca un orgasmo subìto, non desiderato, che viene in un momento non opportuno. La percezione orgasmica entra in gioco come sensazione di imminenza-inevitabilità eiaculatoria trovandoti poi in orgasmo.
La persona che soffre di questa disfunzione cerca di risolverla in vari modi: masturbandosi prima del rapporto sessuale, aumentando la frequenza dei rapporti, utilizzando pensieri distraenti, stringendo i glutei e altro, provando poi una sensazione di sconfitta e rassegnazione.
L’orgasmo nell’uomo è visibile, l’eiaculazione è la sua forma esplicita, come l’erezione, si gioca a carte scoperte. Nell’autoerotismo senti che non devi rendere conto a nessuno, nel rapporto sessuale c’è l’altro che rimanda timori: cosa penserà, perderò la sua considerazione, non riuscirò a soddisfarla, uscirò perdente dal confronto con gli altri uomini.
Nella mia esperienza clinica la cura più indicata per questa disfunzione è psicosessuologica personalizzata con delle componenti che la rendono distintiva del mio modo di curarla. I risultati sono soddisfacenti per l’acquisizione del posticipo eiaculatorio e di una sessualità appagante e degustativa.
Psicologo Psicoterapeuta
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